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L’avvocato: difendere il proprio posto di lavoro con la crisi post-lockdown

DiAvvocato Federico Depetris

L’avvocato: difendere il proprio posto di lavoro con la crisi post-lockdown

[ Intervista pubblicata da La Gazzetta Torinese il 09.11.2020]

Il Covid si porterà via migliaia di posti di lavoro. Tutti gli indicatori macro-economici ed i dati statistici evidenziano una sofferenza del settore produttivo e manifatturiero oltre ad una grave crisi di liquidità che colpisce tutte le imprese medio-piccole. Quando finirà il divieto di licenziamento previsto dal Governo, migliaia di lavoratori perderanno il loro impiego e si inizierà a fare i conti con una gravissima crisi sociale. Abbiamo intervistato l’avvocato Federico Depetris di Torino, esperto in diritto del lavoro per fare il punto della situazione.

Il governo ha prorogato il divieto di licenziare i lavoratori. Fino a quando rimarrà in vigore il divieto? Il governo ha prorogato il divieto a licenziare per giustificato motivo oggettivo precedentemente. Il nuovo divieto ha una durata variabile che dipende da numerosi fattori. La durata del divieto quindi varia da azienda ad azienda e quindi dovranno essere effettuate delle valutazioni caso per caso. Inoltre sono state previste alcune eccezioni. In alcuni casi, quindi, i licenziamenti potranno iniziare ad essere effettuati già adesso. Comunque, in sintesi, sino al 31 dicembre i licenziamenti saranno ridotti.

Cosa ne pensa del rinnovo della proroga dei licenziamenti? Da cittadino condivido la decisione del legislatore di prorogare il divieto dei licenziamenti. Si tratta di una norma di carattere assistenziale (paghiamo le persone per rimanere a casa in Cassa integrazione) però ci permetterà forse , almeno in parte, di superare l’emergenza Covid  senza dover affrontare  in contemporanea con la crisi epidemiologica anche una crisi sociale.

Per il 2021, avvocato Depetris, quali sono le sue previsioni? Sono purtroppo poco ottimista. Se ci sarà una ripresa economica a “v”, ossia rapida e veloce, conserveremo i posti di lavoro ed eviteremo la crisi sociale. Se la ripresa sarà lenta o, peggio, non ci sarà prevedo su Torino migliaia di licenziamenti. Il rischio è quello di un vero e proprio tsnuami

Cosa le fa pensare a  questo scenario apocalittico? Ricevo ogni settimana lavoratori che mi riferiscono che il loro datore di lavoro gli ha già detto che finito il divieto di licenziamento perderanno il posto.  Contemporaneamente ricevo datori di lavoro che mi chiedono  quando potranno iniziare a licenziare i propri dipendenti per ridurre il personale a causa della crisi. I segnali che raccolgo non sono incoraggianti.

Avvocato Depetris c’è qualcosa che un lavoratore può fare per salvare il proprio posto di lavoro? La crisi c’è ed esiste. Tante imprese saranno quindi legittimate a licenziare i propri dipendenti. Però esistono dei criteri che la giurisprudenza ha delineato per scegliere chi licenziare. E poi non è escluso che tanti datori di lavoro in realtà vorranno approfittarsi della crisi generata del Covid per licenziare alcune maestranze senza essere stati colpiti in maniera significativa dalla crisi. Ci sono sicuramente delle piccole attenzioni che si possono suggerire ai lavoratori per evitare che i datori di lavoro si approfittino della situazione. In ogni caso, però,  il primo consiglio rimane quello di non perdere la calma. E’ anche possibile che un datore di lavoro oggi veda tutto nero, ma tra qualche mese le cose possono migliorare  e quindi si tenga i propri lavoratori. Stiamo vivendo un periodo eccezionale e quindi anche fare previsioni diventa difficile.

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Avvocato del Foro di Torino